Se negli Angeli suoi trovò nequizia,
E quel ch'era il più bello e a Dio più caro,
E tanti e tanti da lui ribellaro
Nella prima del ciel santa milizia:
Meraviglia non è s'alla malizia
Di lui, ch'ora in bruttezza non ha paro,
Non volli, o seppi, o potei far riparo
In tanta di mal far quaggiù dovizia.
Ma ei con lor de suo peccar contento
Persistette ostinato nell'errore,
Dov'io, chiaro Signor, men doglio e pento.
E se infin qui tardo fui sempre e lento,
Farò, qual riposato corridore,
A racquistar tutto il perduto intento.