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1503–1565

SONETTO XVII.

Benedetto Varchi

Quella casta, onorata e sacra pianta, Che le radici sue nel mio cor tiene, Tante quivi produce e tai vermene, E tante egli ad ognor v'innesta, e pianta;

Ch'altro l'alma non è, che verde e santa Folta di lauri selva, onde le viene Tale ombra e tanto odor, che della spene Sola, più d'altro mai, si pregia, e vanta,

E spera ancor, se crudel Parca il filo, Non le recide innanzi tempo, quindi Sì bei cogliere un giorno e frutti e fiori, Che se non dall'Atlante ultimo e gl'Indi,

Primi tal pianta, e dalla Tana al Nilo, Dalla Macra al gran Tebro almen s'onori.

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