O io morrò del gran dolore, od io
(Dicea la bella Nisa intorno all'acque,
Dove tanto a Damon Tirinto piacque)
Vedrò dappresso il crudel vago mio.
Tirinto a me spietato, ad altrui pio,
Perché non vieni al bel mulino, u' nacque
Quella, che poi ch'a te fiamma dispiacque,
Mi trae degl'occhi giorno e notte un rio?
Perché t'involi a questi prati, dove
Pria che ti fosse il mio guardarti a sdegno,
Ti stavi il dì più volentier ch'altrove?
Tanta da' tuoi bei lumi e cotal piove,
Grazia e dolcezza Amor, ch'ad arder vegno,
Come farfalla, e non so gire altrove.