Tirinto, se ora cruda e leon fero
M'ancidesse, io sarei del viver fora;
Ma tu m'ancidi mille volte ognora,
Ed io mille rinasco, e mai non pero.
Così vita non ho, morte non spero:
Viva sono infelice, estinta fora
Beata: così va chi s'innamora,
D'angelico sembiante e cor guerriero.
Perché mi fuggi o bel Tirinto mio?
Bel sì, mio no; non mio, ma di Tesilla,
Che non è bella e non t'ama quant'io. —
Così dal dolor vinta e dal disìo,
Dicea lungo il Ren Nisa, e Tirsi udilla,
E la vide versar di pianto un rio.