In dubbio di mio stato or piango, or rido,
Or temo, or spero, or avvampo, or agghiaccio:
Or quel che più vorrei gridando taccio:
Or quel che bramo men, tacendo grido.
Or mi dispero in tutto ed or m'affido,
Or volo al cielo ed ora in terra giaccio,
A me medesimo in un piaccio e dispiaccio:
Ho smarrito la strada, e gl'altri guido.
Veggo il migliore ed al peggior m'appiglio:
Ho bisogno di pace e cerco guerra:
Non so me stesso, e pure altri consiglio.
In tanto dunque e sì grave periglio
Dell'alma trista, che vaneggiando erra,
A voi soccorso, e voi chieggio consiglio.