Oh! se quelle che tu, gradito fonte,
Con cui mi doglio al fosco ed al sereno,
Querele ascolti ognor, fossero almeno
Ai miei buon Dafni e bel Tirinto conte!
Invido, avaro, ingiurïoso monte,
Che m'ascondi il minor, ma più bel Reno,
Perch'io non sia qual fui, beato appieno,
E le mie pene a chi non l'oda conte!
Se non se forse in questa alpestra valle,
Ch'indi chiude Carelli, indi Larniano,
S'appiatta alcun rio Satiro, o Silvano.
Ben fu più ch'altro mai core inumano,
Quel che per sì coperto e torto calle
Feo sì, ch'io diedi al dolce Ren le spalle.