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1503–1565

SONETTO XLVIIII.

Benedetto Varchi

Oh! se quelle che tu, gradito fonte, Con cui mi doglio al fosco ed al sereno, Querele ascolti ognor, fossero almeno Ai miei buon Dafni e bel Tirinto conte!

Invido, avaro, ingiurïoso monte, Che m'ascondi il minor, ma più bel Reno, Perch'io non sia qual fui, beato appieno, E le mie pene a chi non l'oda conte!

Se non se forse in questa alpestra valle, Ch'indi chiude Carelli, indi Larniano, S'appiatta alcun rio Satiro, o Silvano. Ben fu più ch'altro mai core inumano,

Quel che per sì coperto e torto calle Feo sì, ch'io diedi al dolce Ren le spalle.

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