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1503–1565

SONETTO XLVII.

Benedetto Varchi

E pur son questi sassi ermi e silvestri: Pur è men lungi d'Arno esta rivera Al picciol Reno, ove 'l gran Dafni impera, E dove i passi ebb'io l'altr'ier sì destri;

Quando tutt'i pensier bassi e terrestri, Del bel Tirinto l'umìl vista altera, Sgombrò dell'alma, onde poco innanzi era Carin per modi uscito aspri e sinestri.

E se non fosse quell'alpestre scoglio, Che 'nfino al ciel drizza la fronte, ond'io Tanto, e con tal ragion di lui mi doglio; Forse il loco vedrei, dove disìo

Doppio sempre mi tira, e fora il mio Cor, come 'n fino a qui, senza cordoglio.

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