Ninfe, che questi ameni, aprici colli
Fate con gli occhi vostri alteri e lieti,
E voi, dolci, riposti, fidi e cheti
Orrori, u' viver sempre e morir volli:
Chi potrà mai, se non con gli occhi molli
Tanti veder cipressi, allori, abeti
Conversi in polve, ond'io mai non m'acqueti,
E l'erbe sempre del mio pianto immolli?
Barbar crudel, ch'avean le querce e gli olmi
Meritato di mal? Ma ch'altri frutti
Sperar si puonno da sì feri mostri?
Ben mi consola in parte, e parte duolmi
Il veder d'ognintorno i campi nostri
Biancheggiar d'ossa oltramontane tutti.