Moles, al cui valor gemino rende
Apollo e Marte doppio onor, chi vuole
Portare acqua nel mar, dar luce al Sole,
Altrui non giova e sé medesimo offende:
Tal è proprio colui ch'a lodar prende
A le virtuti o le bellezze sole
Di questa donna che qual Febo suole,
La terra, ogn'alma oscura illustre e accende:
Perché quanto il disìo ne spinge e sprona
Al dir, tanto al tacer n'arretra e punge
Ragion, ch'uom dritto mai non abbandona.
Ambo dunque, voi presso ed io da lunge,
Non la lingua cantiam ch'al ver non giugne,
Ma col core onoriam l'alta Aragona.