Fussi io, Francesco, voi, ch'io sarei pure
Dal mondo tutto, ancor vivendo, sciolto!
Miser chiunque troppo vile o stolto
Perde sua vita in queste umane cure!
O felici, o tranquille ore sicure,
Che voi vivete in rozzi panni avvolto;
E colla mente al ciel sempre rivolto
Godete in terra quelle menti pure!
E 'n poco spazio notte e dì racchiuso
Di stretta cella e solitaria, aprite
Largamente il sentier ch'a Dio conduce.
Per voi sian, prego, dall'eterna luce
Che 'n voi si raggia, mie preghiere udite:
Tronchi Cloto il mio fil che pieno è 'l fuso.