La bella donna, che tra Bice e Laura
Non men forse di lor pregiata e colta,
S'asside in ciel dal mortal velo sciolta,
E 'l paradiso tutto ingemma e innaura;
Di sì folti sospir condensa l'aura
Veggendo il suo fedel, a Dio rivolta,
Che con ella pietoso i preghi ascolta,
E 'l pianto che già mai non si restaura.
Del pio fallir di lui fra lieta e trista
Chiede perdon tacendo, e parte vede
Ricco seggio adornar più d'altro chiaro;
Or confortate lui, che qui sé attrista;
E turba in cielo altrui, ch'a tanto amaro
Solo il vostro alto stil, Dolce, richiede.