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1503–1565

SONETTO XLI.

Benedetto Varchi

Benedetto quel dì, che intento e fiso Sovra le rive tue, vago Rimaggio, Quei begli occhi mirando ardito e saggio, Tutti i frutti gustai del paradiso:

Non pensar, che giammai da me diviso Sia 'l tuo gran merto; e se rime io non aggio Dal dolce nome tuo, dal caro faggio, Cui sotto giacqui sopra l'erba assiso;

Non sia però, ch'ogni anno a mezzo aprile, Coronato di fiori un bianco agnello Non doni all'onde tue, lieto ed umìle; E dica: Acque felici, arbor gentile,

Seggio più d'altro mai, cortese e bello, Da voi stea lunge ogni ria cosa e vile.

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