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1503–1565

SONETTO XL.

Benedetto Varchi

Tra Carelli e Larniano, ove con torto Piede in petrosa valle il chiaro Astura Corre in guisa di serpe, a sé si fura Sotto alpestre Damon fresco diporto,

E 'l bel Tirinto suo, ch'altro conforto, Dopo Dafni, non ha, né d'aver cura, Quando il sol luce, e quando è notte oscura, Vede, benché lontan, palese e scorto:

Ch'ei porta sempre innanzi agl'occhi e dentro Il cor l'altiero e mansueto viso, Ch'apre tutti quaggiù gli onor del cielo. Ne membra cosa mai, che più addentro

Il tocchi, di quel vago e dolce riso, Che di nuovo addoppiò la fiamma e 'l gielo.

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SONETTO XL. · Benedetto Varchi · Poetry Cove