Skip to content
1503–1565

SONETTO XIX.

Benedetto Varchi

Sotto 'l più verde e più fiorito alloro, Che covrisse unqua il ciel, sotto i più santi Rami, che fosser mai, di tali e tanti Frutti mi pasco, e sì bei fiori odoro;

Che, quasi fra i metalli un più ricco oro, Men vo superbo tra i più lieti amanti, E sol mi duol, ch'a rimirar bastanti Non sono occhi mortai divin tesoro.

Né può la mente immaginar la nuova, Infinita, ineffabile dolcezza Ch'al cor dintorno giorno e notte stammi. Non si pareggi a me qual più si prezza,

Come egual sotto il sol nulla si truova All'arboscel, che tal nel mondo fammi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO XIX. · Benedetto Varchi · Poetry Cove