Se dietro i sacri vosti alti vestigi
Poneva i passi miei da' miei primi anni;
Come v'onorai sempre or degli affanni
Non temerei de' laghi averni e stigi.
Ma vane di ben far mentite effigi
False larve mostrarmi, ond'a' miei danni
Corsi e 'nvece d'alzare al cielo i vanni:
Mi giacqui avvolto in questi uman litigi.
Io mi credea ch'acquistar fama e gloria
Per impedir di verde fronda il crine,
E lasciar qui di sé lunga memoria,
La prima fosse e più chiara vittoria:
Ma veggio or ch'a maggiore e miglior fine
Ne fece e mandò qui l'eterna gloria.