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1503–1565

SONETTO XIII.

Benedetto Varchi

Come potea non piangere anzi, e poi Non tornar lieto il ciel, sacro signore, Mirando voi di lui pregio ed onore Girven tanto lontan dall'Arno e noi?

Ben turbar sì dovea, se non de' suoi, De' nostri mali irato, e poscia fuore Mandar più che mai chiaro ogni splendore Per toglier danno e dispiacere a voi.

Nuovo non è, ch'anime elette e rare Privilegi talor fuor d'uso umano Qual sommo Re, che le governa e regge. Fermò lassuso il Sol, quaggiuso il mare

Seccò, quando a lui parve: e chi dia legge A quella sola, onnipotente mano?

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