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1503–1565

SONETTO XII.

Benedetto Varchi

Mentre il fido Damon, con rozzi accenti, Tutto d'un dolce ardendo alto disìo, Cantava il suo buon Dafni, appo un bel rio, Spargea Tilermo al vento esti lamenti:

Perché, Ninfa crudel, non acconsenti, Ch'io sia il tuo drudo e spregi il pregar mio? Già non ha più che un toro il cielo, ed io N'ho in questo loco e 'n quel pieni gl'armenti.

Non han più d'un monton tutte le stelle, Dove io mille ne pasco in mille boschi; Esse non n'hanno, io ho manzi e vitelle. Se tu vedessi le mie pecorelle,

Quanto elle saltan ben: nessun de' Toschi Pastor, diresti, l'ha più grasse e belle.

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