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1503–1565

SONETTO XI.

Benedetto Varchi

Idmo, leggiadro più d'altro pastore, Ed infelice, Amor più d'altro ardendo, La vaga sua fra l'erbe un dì vedendo Sedersi all'ombra e sceglier fior da fiore:

Ninfa, disse tremando e di colore Di neve, Ninfa, onde la vita prendo, Altro da te non chieggio e solo attendo, Che senza darmi il tuo, pigli il mio core.

Ella udito tal suon, prima con torte Luci guardollo, e poi senza far motto, Drittasi tosto in piè, la diede a gambe, Perch'ei sol non morì, gridando forte:

Oh miei folli pensier, oh spemi bambe! Dove voi stessi avete e me condotto?

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