Idmo, leggiadro più d'altro pastore,
Ed infelice, Amor più d'altro ardendo,
La vaga sua fra l'erbe un dì vedendo
Sedersi all'ombra e sceglier fior da fiore:
Ninfa, disse tremando e di colore
Di neve, Ninfa, onde la vita prendo,
Altro da te non chieggio e solo attendo,
Che senza darmi il tuo, pigli il mio core.
Ella udito tal suon, prima con torte
Luci guardollo, e poi senza far motto,
Drittasi tosto in piè, la diede a gambe,
Perch'ei sol non morì, gridando forte:
Oh miei folli pensier, oh spemi bambe!
Dove voi stessi avete e me condotto?