Carlo, non pianger, no, ma ben dovete
Meco Dio ringraziar, ch'al ciel tornato
Sia 'l caro vostro e mio dolce Narchiato,
Ch'or de' suoi pensier buon frutto miete.
La gran bontà di lui, ch'oggi vedete
Spenta quasi del tutto in ciascun lato,
Era ben degna d'immortale stato;
E voi del gioir suo dolor prendete?
Ma, se v'affanna il comun danno vostro,
E vi incresce così, che l'Arno sia
Privo sì tosto di sì buon vicino:
Ben n'avete ragion, che rado fia
Chi voglia, o possa nel volgar latino
Tanto giovar con voce e con inchiostro.