Voi, che conforme all'opre il nome avete,
Santin mio buon, per me pregate, ch'io
Non per gloria di mondo, mai di Dio,
Quando spento sarò non varchi Lete.
Non lei, che 'l fila, ma colei che miete
Lo stame nostro, mai veder disìo,
Per rivedere il Bembo, il Molza e 'l mio
Gondi e 'l Martello in parti altere e liete.
Né morrei tutto, no, lasciando in terra
Il mio buon Lenzi e 'l mio caro Anniballe,
Ch'eguale ai primi due, gli altri sorvola.
Per l'un tornai dal manco al destro calle,
E coll'altro cercai tormi da terra:
Ma io tra via rimasi; egli ancor vola.