Guglielmo, egli è ben ver che polve ed ombra
È questo nostro rio peso mortale:
Ma la parte miglior resta immortale,
E vive sol, quand'è da lui disgombra.
Qual saper? qual follia le menti ingombra
Che stiman proprio ben quel ch'è lor male?
Più scende qui, chi più degli altri sale;
Ov'or tema, ora speme il vero adombra.
Felice voi, che di picciolo stato,
Lungi fuggendo dal comune errore,
Lieto vivete, non vo' dir beato!
Non deve alcun, se Dio nol chiama, onore
Per sé pigliar: non sé medesmo Aronne
Clarificò: non Lui, che noi salvonne.