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1503–1565

SONETTO XCIX.

Benedetto Varchi

Chi è, Vivaldo mio, che tanto stime Sé stesso, o ponga il ver così da parte, Che creda, essendo in terra, a chi 'l diparte Dagli altri, e l'alza alle più degne cime?

Che val che lo mio stile o prosi, o rime Se dal volgo a gran pena si diparte? Cercate dunque in più sicura parte Men caduchi color, più forti lime.

Io di restar quaggiù tanto m'affido, Quanto i vostri e gli altrui scritti e pietade Mi terran vivo, e non mie ciance e fole. Ben tutto d'amor pieno e d'onestade

Quel vivo lauro, ov'ha mio core il nido, Canto, come chi vuol dar luce al Sole.

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