Chi è, Vivaldo mio, che tanto stime
Sé stesso, o ponga il ver così da parte,
Che creda, essendo in terra, a chi 'l diparte
Dagli altri, e l'alza alle più degne cime?
Che val che lo mio stile o prosi, o rime
Se dal volgo a gran pena si diparte?
Cercate dunque in più sicura parte
Men caduchi color, più forti lime.
Io di restar quaggiù tanto m'affido,
Quanto i vostri e gli altrui scritti e pietade
Mi terran vivo, e non mie ciance e fole.
Ben tutto d'amor pieno e d'onestade
Quel vivo lauro, ov'ha mio core il nido,
Canto, come chi vuol dar luce al Sole.