Voi ben potete, Lapin mio, chiamarvi
Felice in questa non felice etate,
Che sol Gesù con tutto il cuore amate,
Per glorïoso eternamente farvi.
Oh sapess'io, non vo' dire imitarvi,
Ma riscaldare alquanto le gelate
Voglie, e quelle ch'altrui porto celate,
Volessi per guarir, piaghe mostrarvi.
Ma vergogna e timor fan ch'io non osi
Le mie colpe scoprir tante e sì grandi,
Ch'io tremo sempre, ovunque o vada, o posi.
Signor, cui solo i miei pensieri ascosi
Non sono, in me della tua grazia spandi
Tanto, che teco alfin nel ciel riposi.