Sì Pale al buon Elpin sempre in migliore
La greggia avanzi, e Pane il suo bel canto
Oda e gradisca sì che 'l primo vanto
Dopo lui porti e 'l più sovrano onore:
Come Damon del suo pietoso core
Pago si tenne e surse lieto alquanto
Al chiaro suon che pria dal duolo affranto,
Mesto in terra giacea pien d'alto orrore;
E con sue stesse man rime sì care
Entro la scorza d'uno antico faggio,
Che stampa d'ombra al melloncel l'arene,
Scrisser lor sovra in note larghe e rare:
Leggi, pastor, che fuggi il caldo raggio,
L'altrui dolce pietà, l'aspre mie pene.