Là ve di mille vari fior distinto
E più ch'altrove, molle era 'l terreno,
L'aura più dolce, e l'aer più sereno,
Il bianco crin di verdi fronde cinto;
Lieto sen gia da doppio amor sospinto,
Damon cantando, lungo il picciol Reno,
Ora il buon Dafni d'ogni beltà pieno,
Ora il vago, gentil, prode Tirinto.
Quando tutto giacer soletto all'ombra
Vide Tirsi pensoso a piè d'un faggio,
Come uom, cui doglie o grave cura ingombra.
Egli disse: Ahi buon Tirsi, ahi Tirsi saggio,
Sgombra del petto ogni tristizia, sgombra,
E col mondo t'allegra al nuovo maggio.