Già so ben, sacro santo signor mio,
Per la bocca di lui, che, da mentire
Infuori, il tutto può che l'obbedire
Accetto è più che 'l sagrifizio a Dio.
Ma tant'ha sopra a me non solo ardire,
Ma forza ancor quell'aspe antico e rio
Con sue lusinghe e falsi preghi, ch'io
Non posso il vero, anzi non voglio udire.
Anzi l'odio, e nol curo: onde se vostra
Bontà non dammi al maggior uopo aita:
D'appresso veggo il mio dannaggio e morte.
In voi sol vien, ch'io speri e mi conforte:
Solo in voi, signor mio, pietà s'è mostra
Di mia salute ch'altramente era ita.