Skip to content
1503–1565

SONETTO VII.

Benedetto Varchi

Signor mio sacro, il meritar gl'onori È vera gloria, che non pate oltraggio: Gl'altri, come scrisse uom prudente e saggio, Son tutti foschi e torbidi splendori.

Ma 'n voi, già pari ai vostri alti maggiori, Sì chiaro di bontà risplende raggio, E tal dianzi di voi Trento ebbe saggio; Che degno è ben che 'l Tebro ancor v'onori.

Benché vero valor non cerca pregio Di gemme e d'ostro, che l'adorni e segue, E virtù di sé stessa è premio e fregio. Io per me vosco, signor mio, dispregio

Le false ch'io bramai d'onori insegne: E sol piacere a Dio commendo e pregio.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO VII. · Benedetto Varchi · Poetry Cove