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1503–1565

SONETTO V.

Benedetto Varchi

Mentre 'l buon Tirsi ognor lungi e dappresso Segue chi 'l fugge ognor presso e lontano, Il suo bello e spietato Alessi, in vano Seco si duole e lo rampogna spesso.

Non vedi omai crudel ch'io moro espresso Per te? dice piangendo; e pur Montano, Ch'è non padron, com'io, ma guardiano, A starsi teco, oimè, chiami tu stesso.

Pigliati in don questa zampogna ch'io Dal bel Tirinto dianzi, e Tirinto ebbe In fin l'altr'ier dal suo fedel Damone, Damon del gran Resterio, e con ragione

Per averla ogni cosa Elpin farebbe: Dove son? chi m'ascolta? a cui parlo io?

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