Mentre io, che son fra tutti gl'altri sezzo,
Del primo Duce, che mai fosse in terra
L'alte e sante opre or di pace or di guerra
Narro senza odio altrui, senza disprezzo;
Voi sacrosanto mio signore, avvezzo
Dar premio ai buoni e gastigar chi erra;
Bassar chi s'alza, innalzar chi s'atterra;
Fate felice e glorïoso Arezzo.
Qual non pigro Pastor ch'entro il suo chiuso
Guarda la notte, e 'l dì custode e pasce
Il gregge a' verdi e freschi rivi intorno:
Tal voi del vostro ovil la notte e 'l giorno
Cura tenete, ond'ei si nutre e pasce,
E 'l fier de' lupi urlar resta deluso.