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1503–1565

SONETTO LXXXVIII.

Benedetto Varchi

Né l'esser Ammannato or Scopa, or Fidia, Né co' vostri palazzi al cielo alzarvi Da gl'inganni di lui potrà guardarvi, Che giorno e notte l'alme nostre insidia.

L'aver voi quasi omai vinto l'invidia, Alle cose di qui forse giovarvi, Forse bastante fia: non già scamparvi Dalla sua contra noi sì gran perfidia.

Ma la grazia di Lui, che 'n sulla croce Confitto bevve amaro assenzio e fele, Sola ne scampa, e salva ogni fedele. Ciò che qui né diletta, di là nuoce:

Ben è contra sé stesso empio e crudele Chi sprezza del Signor la santa voce.

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