Né l'esser Ammannato or Scopa, or Fidia,
Né co' vostri palazzi al cielo alzarvi
Da gl'inganni di lui potrà guardarvi,
Che giorno e notte l'alme nostre insidia.
L'aver voi quasi omai vinto l'invidia,
Alle cose di qui forse giovarvi,
Forse bastante fia: non già scamparvi
Dalla sua contra noi sì gran perfidia.
Ma la grazia di Lui, che 'n sulla croce
Confitto bevve amaro assenzio e fele,
Sola ne scampa, e salva ogni fedele.
Ciò che qui né diletta, di là nuoce:
Ben è contra sé stesso empio e crudele
Chi sprezza del Signor la santa voce.