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1503–1565

SONETTO LXXXVII.

Benedetto Varchi

L'arbor gentil, di cui sempre ragiona Mio cor, ch'al volgo sol per lui si toglie, Oggi del chiaro onor delle sue foglie In alto e regal seggio il Ren corona:

Oggi il Dator de' beni alle mie voglie Quanto san domandar, benigno dona: Oggi Bologna in te tutto s'accoglie Quanto han Pindo, Parnaso ed Elicona.

Ch'al suo germe diletto Apollo e tutto Il casto coro delle sante Dive Disceso è qui con palma, oliva e lauro: Oggi di tante sue vigili e frutto

Coglie, ch'assi più val che gemme ed auro, L'alma pianta, ch'al ciel legge prescrive.

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