Quanto bramo, Oradin, come disio
D'esser omai di questa carne sciolto,
In cui due volte e più, sei lustri involto,
Altro mai che morir non ho fatto io:
Grano non già, ma sol zizzania il mio
Campo ha prodotto; ond'io solo ho ricolto
Cattivo seme, inutil sempre e stolto
Figliuol contrario a i buon, ribelle a Dio.
Ma così va chi dorme; e ben conviene
Aver conforme alla cagion l'effetto,
E senza penne in alto uom mai non vola.
Sì, mi giacqui e giaccio io; pur mi consola
Ch'a chi crede in Gesù, ch'è sol perfetto;
Nulla non è che non adopri in bene.