Lucio, come talor lucida face,
Che trascorrendo giù per l'aer vada,
Quasi stella che d'alto in terra cada,
Passa questo mortal viver fallace:
Onde chi d'aver brama o quaggiù pace,
O lassù gioia eterna, quella strada
Tosto abbandoni che a i più tanto aggrada,
Ché mal si segue ciò ch'al volgo piace.
Io, che con gl'altri, lasso! un tempo andai,
Dietro gl'error del mondo e i falsi inganni,
Notte e dì piango i miei passati danni;
E sempre a quel felice, ch'io mirai
Sacro sterpo del Sol, ne' più verdi anni,
Volgo la mente, ed ei queta i miei lai.