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1503–1565

SONETTO LXXXIX.

Benedetto Varchi

L'alte lodi, che voi del dritto fuori Forse per troppo amor dato m'avete, S'altrui palesi, come a me farete, Saran tutte miei biasmi e vostri errori.

Mio basso e rozzo stile i duo migliori, Che stanno in cima dell'etrusche mete, Né lodar deve ancora, e voi 'l sapete, Non che 'l bello Arno e te, Fiorenza, onori:

Ben d'ornare ambo due mi punge e preme Disio, quanto alcun mai, ma se bastante Non son per me, né spero altronde aita, Non è meglio il tacer, che fare sceme

Per difetto d'ingegno tali e tante Glorie, da vostra schiera alma e gradita.

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