L'alte lodi, che voi del dritto fuori
Forse per troppo amor dato m'avete,
S'altrui palesi, come a me farete,
Saran tutte miei biasmi e vostri errori.
Mio basso e rozzo stile i duo migliori,
Che stanno in cima dell'etrusche mete,
Né lodar deve ancora, e voi 'l sapete,
Non che 'l bello Arno e te, Fiorenza, onori:
Ben d'ornare ambo due mi punge e preme
Disio, quanto alcun mai, ma se bastante
Non son per me, né spero altronde aita,
Non è meglio il tacer, che fare sceme
Per difetto d'ingegno tali e tante
Glorie, da vostra schiera alma e gradita.