D'ogni cosa rendiam grazie al Signore
Che le ci dà, che così vuole Dio,
Caro e chiaro e cortese Bronzin mio,
Cui ebbi ed aggio ed avrò sempre onore.
E se 'l vostro Alessandro al primo fiore
La bell'opera ha fatto, ove ancor io
Sempre vivrò fuor del comune oblio,
Solo è stata di Dio grazia e favore.
Noi siam nulla, Bronzin, voi che sete
Sì grande Apelle e non minore Apollo;
Nulla che vostro sia, no, nulla avete
E che voi Bronzin mio, come dovete,
Ogni ben vostro e suo da Dio tenete;
Il credo certo, anzi per certo sollo.