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1503–1565

SONETTO LXXXIX.

Benedetto Varchi

D'ogni cosa rendiam grazie al Signore Che le ci dà, che così vuole Dio, Caro e chiaro e cortese Bronzin mio, Cui ebbi ed aggio ed avrò sempre onore.

E se 'l vostro Alessandro al primo fiore La bell'opera ha fatto, ove ancor io Sempre vivrò fuor del comune oblio, Solo è stata di Dio grazia e favore.

Noi siam nulla, Bronzin, voi che sete Sì grande Apelle e non minore Apollo; Nulla che vostro sia, no, nulla avete E che voi Bronzin mio, come dovete,

Ogni ben vostro e suo da Dio tenete; Il credo certo, anzi per certo sollo.

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