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1503–1565

SONETTO LXXXIX.

Benedetto Varchi

Ride or lieta la terra, e i fiori a pruova Delle stelle del ciel di color mille Risplendon per li prati, e per le ville Vestesi ogni arboscel di fronde nuova,

Tace il mar, posa il vento, e non si truova Cosa che l'amorose alme faville Non senta intorno al cor dolci e tranquille; Ch'ardere or per amor diletta e giova.

Gl'uomini, gl'animai, gl'arbori e l'erbe, E quanto scalda il sol d'amare invoglia Virtù, che 'l terzo ciel benigno piove. Sol quelle sempre dolci e sempre acerbe,

Cui folgore non tocca, o vento muove, Non cangian mai color, se mutan foglie.

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