Skip to content
1503–1565

SONETTO LXXXIV.

Benedetto Varchi

Donna, se tanto la mia penna ardisce E la mano e 'l pensier, che di voi carte Verghi, non è che non conosca in parte Sì folle error, ma nell'errar gioisce.

E se tema gelata unqua assalisce Lo cor, che nulla ha da cantarvi parte, Più disia di lodarvi a parte a parte; Sì del suo troppo ardir stolto invaghisce.

Ma chi porria tacer veggendo in alta Nobiltate e beltà senno sì pieno, Cor sì pudico in sì cortese seno? Il Po con gran ragion sé stesso esalta

Ch'a noi vi diè, Strozza real, né meno, Che vi ci guarda e serba il minor Reno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO LXXXIV. · Benedetto Varchi · Poetry Cove