Se 'l mio cor, che fin qui libero e sciolto
Visse lieto, e signor de' pensier suoi,
Legaste, Donna, e 'mprigionaste voi
Al primo incontro del bel vostro volto;
Meraviglia non fu, ch'a Giove tolto
Avrebber l'arme: così dolci i duoi
Occhi volgeansi, e tal che nulla poi
Mi piacque, o piacerà poco, né molto,
Se non sempre mirargli, e dir lor sempre
Ragionare, o pensar, ch'altro non voglio
Altro non so, né posso altro che questo.
E s'a voi l'ardor mio non è molesto,
Né vi dispiace, che per voi mi stempre,
Né di languir, né di morir mi doglio.