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1503–1565

SONETTO LXXVI.

Benedetto Varchi

Signor mio, che 'n così verde etate Le canoniche leggi e le civili Con veraci ragion, non pur sottili Vive tenete e più le sacre amate,

Come conviensi; e quel ch'è degno fate Del padre e maggior vostri; ché i gentili Animi tengon tutte basse e vili Le cure, che non fan l'alme beate;

Né può strada più corta e più spedita Condurle al ciel, che seguitar colui, Ch'è sol la via, la verità, la vita; Io, che gran tempo già smarrito fui,

E per breve cangiai gloria infinita, Di me stesso or mi dolgo e non d'altrui.

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