Signor mio, che 'n così verde etate
Le canoniche leggi e le civili
Con veraci ragion, non pur sottili
Vive tenete e più le sacre amate,
Come conviensi; e quel ch'è degno fate
Del padre e maggior vostri; ché i gentili
Animi tengon tutte basse e vili
Le cure, che non fan l'alme beate;
Né può strada più corta e più spedita
Condurle al ciel, che seguitar colui,
Ch'è sol la via, la verità, la vita;
Io, che gran tempo già smarrito fui,
E per breve cangiai gloria infinita,
Di me stesso or mi dolgo e non d'altrui.