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1503–1565

SONETTO LXXIX.

Benedetto Varchi

Questo è ben di Madonna il crine aurato, Di ch'Amor mi legò; questi son quegli Occhi assai più, che 'l sol lucenti e begli, Che 'l mondo lieto, e me puon far beato;

Queste le labbra, onde quel dolce, ornato Esce, e saggio parlar, che i più rubegli D'Amor, non che 'l mio core, accende e tiegli Vivendo ancora, in immortale stato:

Questa è sì di mia donna altera e santa L'immagin vera, se solo il difuore Si mira, e quanto puon cerussa ed ostro: Ma le virtuti interne, e quel valore,

Per cui la nostra età si pregia e vanta, Non cape mente, non che sprima inchiostro.

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