Zoppio, dal buono e sì cortese vostro
Sincero cor, non da giudizio dritto
Vien quel ch'avete con purgato inchiostro
Delle mie lodi, ma non vero, scritto.
Non sapea già, che del paese nostro
Partito foste d'alto duol trafitto:
Or ch'io non possa, assai più ch'io non mostro,
Mi duol vedervi e consolarvi afflitto.
Il mio buon Lelio e 'l mio buon Lucio insieme
Vi rendon grazie e 'l buon Vivaldo ancora
Meco pregando il ciel, ch'allegro e sano,
Tosto vi renda: voi con lieta speme
Vivete, e 'l chiaro a mio nome Ercolano
Cognato vostro salutate ognora.