Io cerco ardendo il mio Signore, e sempre
Porto scolpito in mezzo alla memoria
Delle grandi opre sue la vera storia,
Ch'ei fece tante e 'n sì mirabil tempre.
Ma che questo ardor mio non spenga o tempre
Acqua d'uman piaceri o mortal gloria,
Sì forte pavento io, che la vittoria
Dispero, ancor ch'io me ne strugga e stempre.
Pur questa tema poi dal cor mi scaccia
Il Re, che morto in su la croce pende;
E qualunque uom ch'a lui si volge, abbraccia.
Or voi, cortese ed onorato Caccia
Se basso dire e rozzo stil v'offende,
A voi la colpa mia perdonar piaccia.