Skip to content
1503–1565

SONETTO LXXIV.

Benedetto Varchi

Io cerco ardendo il mio Signore, e sempre Porto scolpito in mezzo alla memoria Delle grandi opre sue la vera storia, Ch'ei fece tante e 'n sì mirabil tempre.

Ma che questo ardor mio non spenga o tempre Acqua d'uman piaceri o mortal gloria, Sì forte pavento io, che la vittoria Dispero, ancor ch'io me ne strugga e stempre.

Pur questa tema poi dal cor mi scaccia Il Re, che morto in su la croce pende; E qualunque uom ch'a lui si volge, abbraccia. Or voi, cortese ed onorato Caccia

Se basso dire e rozzo stil v'offende, A voi la colpa mia perdonar piaccia.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO LXXIV. · Benedetto Varchi · Poetry Cove