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1503–1565

SONETTO LXXIII.

Benedetto Varchi

Come per venti e piogge a poco a poco Perde la terra ogni suo ricco onore, Or che fuggendo il Sol, manca l'umore, Per cui nel dolce April ride ogni loco;

Così fuggendo il Sol che prende in gioco Quello, onde morte viemmi, alto dolore, Perde nel petto mio sue forze Amore, E divien ghiaccio il cor d'ardente foco.

E certo i venti de' suoi sdegni alteri Con le piogge, ch'ognor questi occhi fanno, Mancando il dolce umor della speranza; Tal m'apportano al core or tema, or danno,

Ch'io malgrado di lui prendo baldanza, Fuggirgli ognor come nemici feri.

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