Quella, Carlo, ch'a Dio strada conduce,
Seguir, come voi fate, anch'io vorrei:
Ma tutte per lungo uso i passi miei
Colà se 'n vanno, ov'il piacer gl'adduce.
Pur tanto ancor della sua grazia luce
Nel petto mio che, per non gir tra i rei,
Tutti ne scaccio i pensier vili e rei:
Ma poi seguo il voler com'orbo duce.
Così vivo intra due; pur ho speranza
Nell'innocente e prezïoso Sangue,
Che le cinque per me piaghe versaro.
O misterio di Dio ch'ogn'altro avanza!
Veder suo santo Figlio unico e caro
Pender da legno vil, pallido, esangue!