Suora, che 'l sesto e sessantesimo anno
Sotto bianca cocolla e negro velo
Con casto a Dio servite e caldo zelo,
Né curate del mondo utile o danno.
Per me, che sol piacergli oggi m'affanno
Tutto cangiato colla mente il pelo,
Pregate il vostro sposo, re del cielo,
Ch'io di Satan forza non tema o 'nganno.
E s'apra omai quel disïato giorno,
Che 'l divin dal mortal si sepri, o faccia
L'uno a la terra e l'altro al ciel ritorno.
La spene mia son le pietose braccia,
E i preghi vostri; onde non mai distorna
Un pensier, che da me tutt'altri scaccia.