Skip to content
1503–1565

SONETTO LXX.

Benedetto Varchi

Anton, che come il vostro altero nome V'insegna de' miglior l'alte e profonde Orme dritto seguendo avete, donde Più che buono a ragion ciascun vi nome.

Queste, che neve e vile argento chiome N'assembrano ora, eran dorate e bionde, Quanto io la bella e casta e sacra fronde, Qui vidi e presi l'amorose some.

Tra questi colli, in questi boschi, dove Giace superbo Bivigliano altero, D'ombre, d'acque, di fior, di frutti adorno: Sopra quel verde poggio, u' col pensiero

Ventisette anni omai notte e dì torno, Né trovar pace, o voglio, o posso altrove.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO LXX. · Benedetto Varchi · Poetry Cove