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1503–1565

SONETTO LXX.

Benedetto Varchi

L'alto ch'io tesso ognor grave lavoro, Peso non mio, ma da più forte braccia; Molti e molti anni già, tutte discaccia Da me le Muse, e me tutto da loro,

Quinc'è, secondo mio bramato alloro, Ma non secondo ardor, ch'io di voi taccia; Il cor non già, che per antica traccia A voi pur vien, suo terzo almo ristoro.

E con voi parla; e vi dice ch'omai Lasciato il mondo, altro non ho disìo, Che far, ma con Gesù gl'ultimi lai. Scrivasi del buon Razzi al cener mio:

Questi per non sentir gli eterni guai, Tutti alfin volse i suoi pensieri a Dio.

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