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1503–1565

SONETTO LXVIII.

Benedetto Varchi

Alessandro, qual mai lingua né 'nchiostro Porria degno cantar l'alto e gentile Sincero core al gran nome simìle, Quanto contrario al soprannome vostro?

Se lei ch'orna ed onora il secol nostro, Non prenda i preghi e sospir vostri a vile, Tenete in bene amar l'usato stile, Che fede tanta e cotal costanza ha mostro.

Esser non può ch'alma cortese e bella Degne fiamme d'amor odie e rifiute, E non gradisca leal servo e fido; Io ch'all'antica dianzi esca novella

Giunsi per doppio ardore e doppio sido, Doppia ho gioia nel cor, doppia salute.

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