Alessandro, qual mai lingua né 'nchiostro
Porria degno cantar l'alto e gentile
Sincero core al gran nome simìle,
Quanto contrario al soprannome vostro?
Se lei ch'orna ed onora il secol nostro,
Non prenda i preghi e sospir vostri a vile,
Tenete in bene amar l'usato stile,
Che fede tanta e cotal costanza ha mostro.
Esser non può ch'alma cortese e bella
Degne fiamme d'amor odie e rifiute,
E non gradisca leal servo e fido;
Io ch'all'antica dianzi esca novella
Giunsi per doppio ardore e doppio sido,
Doppia ho gioia nel cor, doppia salute.