Immortal donna, anzi mortale dea,
Spregiar tutte le cose umane avvezza,
La vostra unica in terra alma bellezza
Di quante furo e fien beltati idea,
La somma in tutte l'altre esser potea
Delle lor doti, e 'n voi nulla s'apprezza
Ver la bontà, cui ciascun'altra è sezza,
E questa sola è di mia morte rea.
Ch'io vorrei pur dietro la norma vostra
Alcun riposo in questo uman vïaggio,
E pace intera nell'eterna chiostra
Ma tanti inciampi e dentro e di fuori aggio,
E tali il tentator spine mi mostra,
Che quanto più brigo salir, più caggio.