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1503–1565

SONETTO LXVII.

Benedetto Varchi

Qual del mio foco o più santo, o più bello, S'Amor con casta face o con stral d'oro Giovane ancor per giovinetto alloro M'accese e incise in alto e sacro ostello?

S'io vado o seggio, s'io taccio o favello, Quanto veggio, odo, penso, palpo, adoro Altro non è, che quel, cui solo onoro Verde, schietto, gentil, lieto arboscello,

Per cui, s'io vivo, spero un dì tanto alto Volar, che fuor della volgare schiera, Nulla curi di morte il sezzo assalto. Ma sempre assiso in dolce loco, ed alto

Col mio bel Giulio nella terza spera Viva, e con gl'altri, che più d'altri esalto.

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