Qual del mio foco o più santo, o più bello,
S'Amor con casta face o con stral d'oro
Giovane ancor per giovinetto alloro
M'accese e incise in alto e sacro ostello?
S'io vado o seggio, s'io taccio o favello,
Quanto veggio, odo, penso, palpo, adoro
Altro non è, che quel, cui solo onoro
Verde, schietto, gentil, lieto arboscello,
Per cui, s'io vivo, spero un dì tanto alto
Volar, che fuor della volgare schiera,
Nulla curi di morte il sezzo assalto.
Ma sempre assiso in dolce loco, ed alto
Col mio bel Giulio nella terza spera
Viva, e con gl'altri, che più d'altri esalto.